Clinica Veterinaria Alessandra Panello

Chirurgia Generale e Ortopedica

Clinica Veterinaria Val di Magra

Chirurgia Generale

Chirurgo veterinario

La Clinica Veterinaria Val di Magra è provvista di due sale operatorie dotate di:

  • apparecchio anestesiologico per anestesia gassosa
  • monitor dotato di tracciato elettrocardiografico
  • capnografo
  • pulsossimetro
  • misuratore della pressione arteriosa
  • misuratore della temperatura.

Inoltre è presente un radiologico per le radiografie intraoperatorie.

Ogni piano anestesiologico è personalizzato in base alle condizioni di salute, all’età e alle caratteristiche fisiche del paziente.

Inoltre, la terapia del dolore intraoperatoria e in fase di risveglio e postoperatoria, è per noi un’aspetto di fonadamentale importanza. Ogni paziente è monitorato con estrema attenzione durante il delicato periodo del risveglio e del post-operatorio, ed è riconsegnato al proprietario nel momento in cui i parametri vitali e le condizioni fisiche lo consentono


Sterilizzazione

Sterilizzazione animali domestici

La sterilizzazione è una tecnica chirurgica che consiste nell’asportazione delle ovaie al fine di prevenire la riproduzione dell’animale.

Attualmente non esiste alcuna legge che la renda obbligatoria negli animali di proprietà; tuttavia, viene caldamente consigliata dai Medici Veterinari per tutta una serie di benefici:

  • prevenzione cucciolate indesiderate e conseguente randagismo
  • prevenzione di patologie quali PSEUDOGRAVIDANZA o INFEZIONI UTERINE,
  • riduzione incidenza di tumori mammari
  • riduzione rischio di contagio malattie a trasmissione venerea (ad esempio FIV/FELV nella gatta o SARCOMA DI STICKER nella cagna)
  • riduzione comportamenti indesiderati ( ad es. maggiore irrequietezza, tendenza a scappare…)

La Sterilizzazione può essere anche un vero e proprio intervento a finalità terapeutica in presenza di tumori mammari (per la prevenzione di recidive), infezioni uterine o patologie metaboliche su base ormonale.

QUANDO STERILIZZARE ?

Secondo gli studi più recenti il momento migliore per sterilizzare il proprio pet è nel periodo intercorrente tra il primo calore (evento molto variabile in base a numerosi fattori tra cui razza, taglia, e individuo) ed il secondo calore.

A differenza di quanto si ritenesse in passato, è sconsigliata la sterilizzazione prepubere, in quanto non previene maggiormente i tumori mammari non ormono-dipendenti (quindi quelli su base genetica) e al contrario favorisce l’insorgenza di altre forme tumorali decisamente maligne, quali osteosarcomi o linfomi ad esempio.

Non è possibile sterilizzare DURANTE il calore, a causa di maggiore irrorazione e congestione dei tessuti interessati, con conseguente aumento del rischio di sanguinamento intra-operatorio.

COME STERILIZZARE?

 In Medicina Veterinaria esistono due tecniche principali per eseguire la sterilizzazione di un pet: ovariectomia tradizionale e ovariectomia in tecnica laparoscopica o mininvasiva.


Ovariectomia

ovariectomia tradizionale veterinaria

 

OVARIECTOMIA IN TECNICA TRADIZIONALE

Tecnica chirurgica:

  • incisione di dimensione variabile (in base alla taglia dell’animale e alla manualità del chirurgo esecutore) della parete addominale per poter isolare e asportare le ovaie mediante trazione, legatura e resezione del legamento che le tiene in sede (legamento ovarico) e dei vasi che le irrorano
  • Applicazione punti di sutura interni ed esterni

Post-operatorio di circa 7-10 giorni, che richiede :

  • contenimento dell’animale
  • protezione dei punti di sutura dai tentativi di leccamento/morsicatura dell’animale mediante il collare Elisabettiano o body
  • gestione del dolore/infiammazione mediante somministrazione di farmaci antinfiammatori
  • prevenzione del rischio di infezione della ferita operatoria mediante somministrazione di antibiotici

Principali rischi associati :

  • emorragia dei monconi (in caso di mancata tenuta della legatura sui vasi) , con conseguente emorragia interna di entità variabile
  • Infezione o gonfiore della ferita operatoria (soprattutto a seguito di leccamento da parte dell’animale o scarsa igiene), che si manifesta con rossore/gonfiore della zona interessata e comparsa di pus o siero, che comporta un rallentamento della guarigione dei tessuti e richiede un prolungamento/potenziamento della terapia farmacologica
  • Mancata tenuta della sutura (ad esempio a causa del leccamento o di una reazione avversa al filo) e possibilità di sventramento

ovariectomia laparoscopica

OVARIECTOMIA IN TECNICA LAPAROSCOPICA o MINI-INVASIVA

Tecnica chirurgica:

  • L’intera procedura viene eseguita attraverso 2 accessi chirurgici da 5 -10 mm nella parete addominale per permettere l’inserimento di una telecamera, che trasmette su un monitor le immagini interne ingrandite e di uno strumento chirurgico, che taglia e cauterizza contemporaneamente il legamento ovarico, riducendo così al minimo il dolore post-operatorio e il sanguinamento
  • Applicazione di sutura intradermica e/o colla chirurgica per la chiusura delle piccole incisioni chirurgiche

Post operatorio di 3 - 4 giorni, che richiede:

  • lieve contenimento dell’animale ed eventuale somministrazione di farmaci antinfiammatori per la gestione del dolore

VANTAGGI:

  • Esecuzione in DAY HOSPITAL con dimissione dell’animale il giorno stesso dell’intervento
  • Maggiore precisione di intervento grazie all’ausilio delle telecamere ad elevata nitidezza e capacità di ingrandimento
  • Minore invasività sull’organismo e sugli organi interni : ciò comporta una riduzione del dolore intra e post operatorio, con conseguente ripresa più rapida dell’animale, riduzione del contenimento post operatorio e minore ricorso ai farmaci. Un recente studio [1], ha dimostrato che nonostante una durata di intervento sovrapponibile, nella tecnica laparoscopica lo stress e la percezione del dolore nel post operatorio sono notevolmente inferiori rispetto alla tecnica tradizionale
  • Significativa riduzione del rischio di infezione post operatoria grazie al mantenimento dell’asepsi e all’assenza di punti di sutura esterni, con conseguente ridotto ricorso a farmaci antibiotici
  • Recupero immediato di tutte le funzioni da parte del pet

SVANTAGGI:

  • Costo maggiore per il proprietario, giustificato dall’elevato costo delle strumentazioni utilizzate e della formazione

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